Ormai sono nove giorni che Maria di punto in bianco ha deciso di smettere di mangiare quello che normalmente le davamo a pranzo e a cena e beve solo il latte, più volte al giorno, ma solo latte.
Una cosa del genere era accaduta anche ad ottobre dell’ anno scorso e poi era passata come era arrivata. Pensavamo di averci lasciato tutto alle spalle ed invece…
Eh si, è proprio una bambina imprevedibile, sia nelle cose positive come in quelle negative.
Come ti stupisce in tantissme occasioni dimostrandosi una bambina sveglissima, così imprevedibilmente qualcosa scatta in lei che ti sembra di essere tornato indietro nel tempo!
Come dice una nostra grande amica “questo è il potere dei bambini, quando vedi tutto nero magicamente cambierà e quando tutto sta andando bene improvvisamente ti sembrerà di tornare indietro”
L’ imprevedibilità evento che ancora non sono riuscito a metabolizzare.
Allora scatta la mia incostanza.
Non avete idea di quante volte ho pensato, detto, riflettuto… “stai tranquillo è normale!” consigliato da chi più di me è navigato con i bambini.
Ma inesorabilmente tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire e scatta in me quel meccanismo di autodifesa e preoccupazione che probabilmente, anzi sicuramente, non ha nessun fondamento e per di più è inutile e controproducente.
Incostanza nel non riuscire a mantenere nel tempo i miei:”…ma non vale la pena, quando ha fame mangerà…nel 2013 in Italia nessun bambino muore di fame!”
Due sostantivi che sono entrati prepotentemente a far parte della mia vita di genitore.
Due termini con i quali dovrò confrontarmi e convivere e sopravvivere cercando di accettare il primo e ridimensionare il secondo…
