Domenica 3 marzo siamo finalmente riusciti ad andare ad Aquardens, le terme che si trovano in Valpolicella, zona che fino ad ora conoscevo molto bene, essendo sommelier per passione, per la produzione di un ottimo e fantastico vino che ci invidia il mondo intero.
Alle ore 10.00 partenza ed in poco più di un’ ora eccoci davanti all’ entrata.
Accappatoio, costume e ciabatte e via…immersi in una fantastica sensazione di tepore e di coccole!
Eh si! Ci voglioni anche quelle!
Come al solito, per la pappa di Maria ci siamo portati via “la casa” sperando di trovare la disponibiltà della cucina del self-service che ci cucini la pasta e poi avremo pensato noi a condirla con un fantastico sughetto preparato da Cristina.
E così è stato!
Come così si è verificato che puntualmente, Maria non ha toccato cibo, con la differenza dalle altre volte, che non si trovava in una situazione di disagio, infatti faceva la pagliaccia mentre cercavo di farla mangiare, ma proprio non ne voleva sapere!
Così dopo aver spizzicato qualcosa, di nuovo in acqua con mia figlia per fare il giro completo delle grotte nelle quali lei poteva venire.
Dopo il solito inizio “piagniucoloso” rimanendo avvinghiata a Cristina o a me, si è lasciata andare e abbiamo giocato con una piccola pallina (anche se non si poteva) e passeggiato in queste vasche enormi.
Era dall’ estate dell’ anno scorso che non andava in piscina con la mamma e tenendo conto che con il bagnetto siamo tornati nella fase “urli”, devo dire che è stato un successo!
La giornata è scivolata tranquilla, fra un tuffo nelle piscine e distesi sui lettini in completo relax, anche Maria si è fatta un pisolino. Al suo risveglio è successo una cosa che mai era accaduta prima.
Facendosi capire a modo suo, prima ha indicato la mamma, poi se stessa e alla fine la piscina, come per dire:
“Mamma, io e te andiamo in acqua!”
Io e Cristina ci siamo guardati stupiti e al tempo stesso felici…qualcosa in lei deve essere scattato tanto da farle capire che l’ acqua non è poi tanto brutta e non c’è nulla da aver paura… magari ci si può anche divertire!
Nel corso del pomeriggio, con l’ aiuto dei nostri amici, abbiamo lasciato Maria “parcheggiata” e siamo usciti nelle zone all’ aperto.
Una bellisssima esperienza. L’ aria fredda che ti accarezzava il viso faceva da contrasto con il caldo dell’ acqua nella quale era immerso il resto del corpo.
Il tutto poi è culminato in una zona, all’ interno di una grotta, dove usciva l’ acqua ad una temperatura di 38.5°. Per raggiungerla però dovevi fare un pezzettino (neanche tanto breve, o almeno a noi così è parso) di percorso fuori dalla vasca…terribile!
La ricompensa dall’ altra parte ripagava però questo sacrificio!
Il pomeriggio volgeva al termine ed i bimbi cominciavano ad essere stanchi, cosi attorno alle 18.30 siamo ripartiti alla volta di Mestre.
Maria, al contrario di altre volte, non è “crollata” in macchina ed è stata sveglia per tutto il ritorno, ascoltando il suo CD preferito.
Arrivati a casa Cristina le ha preparato subito la papa mangiata voracemente (sfido io, era solo con un po’ di latte bevuto nel pomeriggio) ed alle 21.30 era già a letto che dormiva.
Cristina ed io riflettavamo: anche oggi Maria ha fatto un piccolo passo in avanti e con quel suo semplice gesto ci ha reso felici!
Di lì a poco anche noi saremo “crollati” a letto…


