Oggi era una bellissima giornata e da Vigo di Fassa dove siamo in vacanza abbiamo preso la funivia e siamo arrivati ai piedi del Catinaccio regno di Re Laurino, re dei nani, il ” Rosengarten”.
Una catena infinita di creste dentellate, di cime e guglie affilate le cui rocce dall’alba al tramonto cambiano tutte le calde sfumature del rosa… La leggenda racconta che in questi boschi vivono le “vivenes”creature femminili belle e gentili, le “stries” donne perfide e malvage, i “salvans”uomini selvatici e bifronti, i “morchies” i nani…
Il Rosengarten, giardino delle rose, mai più visibile ne di giorno ne di notte a causa di una maledizione che però non aveva tenuto conto di un breve momento della giornata, il tramonto, che lo svela in tutta la sua bellezza…
Mi hanno sempre affascinato questa storie che ci riportano bambini con lo sguardo intento a scoprire chissà cosa scrutando fra gli alberi del bosco… Come la mia bambina, Maria che mi porto sulle spalle come un destriero porta la sua principessa…
Il Vajolet mi aveva visto molti anni fa single assieme ai miei amici come base per percorrere vie ferrate e poi da fidanzato con Cristina. Oggi non era in programma ma come una voce che ti chiama, sussurra il tuo nome nell’aria…eccolo qui, ad appena un’oretta di sentiero…non potevo non ascoltarla e andarci con mia figlia!
Che emozione averla in spalla e percorrere questi sentieri, questi tornanti pieni di sassi da massacrarti le ginocchia ma allo stesso tempo capaci di spingerti verso la meta… Così ecco apparire ai nostri occhi il rifugio…emozione allo stato puro! Quelle panche, le stesse panche ed ero lì 17 anni dopo con la MIA FAMIGLIA! Sento dentro di me un senso di tranquillità e di serenità…qui dovevo venirci!
Adesso, mentre scrivo, mi trovo seduto in divano con le gambe indolenzite ma con il cuore pieno di gioia! E Maria è tranquilla che dorme nel suo lettino…


