L’ attesa…

Sono sempre stato una persona che fa fatica ad ASPETTARE.
 
Anche quando ero a militare, odiavo fare la coda per andare alla mensa.
 
Quello che devo fare, mi piace farlo bene e senza perdere tempo.
 
A che serve girare attorno alle cose quando si può puntare diritti all’ obbiettivo e raggiungerlo velocemente?
Al lavoro quando ho un problema, lo affronto di petto e finchè non è risolto, il mio pensiero ci gira attorno cercando di trovare la soluzione migliore, ritornandomi in mente, inconsciamente, nei momenti più disparati della giornata anche mentre sto facendo altro, e cresce la smania di risolverlo…SUBITO.
 
VELOCEMENTE
 
Questa parola ai giorni nostri risuona spesso e volentieri e ci accompagna come il tic-tac delle lancette dell’ orologio scandendo il tempo della giornata.
 
Ma da quando è nata Maria, sto notando in me un cambiamento: riesco a “RALLENTARE e ASPETTARE”.
 
Proprio così, anche se non sempre ci riesco.
E’ noto come i nostri bambini abbiamo dei tempi di crescita diversi un po’ su tutto rispetto ai cosiddetti normodotati.
Mi è rimasto impresso un esempio che descrive  molto bene questo aspetto.
 
Maria per raggiungere le sue tappe sta salendo una scala, solo che invece di farla di corsa, fa uno scalino e poi quando si sente stanca si ferma.
Per quanto tempo non è dato a sapere, sicuramente finchè si è “riposata”, per poi continuare più sicura di prima.Ebbene, questo suo essere “lenta”, piano piano, giorno dopo giorno, mi ha fatto scoprire e gioire per quelle cose che prima davo per scontate e che magari sarebbero si state motivo di felicità, ma che con la nostra principessa, nella mia vita e quella di Cristina assumono un grandissimo valore.

Il verso del pulcino, una specie di “puà puà”, chiamare papà pronunciando “ttttà tttà”, o come i versi di altri animali detti a quasi due anni e mezzo, solo per fare alcuni esempi, sono stati momenti attesi , desiderati e per questo “gustati” fino in fondo.

La nostra bambina mi ha fatto riscoprire la gioia delle cose semplici ottenute faticosamente e per questo più belle.

Grazie Maria perchè mi stai insegnando a saper attendere!

 
 

Published by TizianoP

Mi chiamo Tiziano e sono papà di Maria una stupenda bambina con Sindrome di Down. Ho scelto di creare questo blog per condividere con altri papà (ma anche mamme) questo capitolo inatteso della mia vita e quella di mia moglie Cristina...un viaggio iniziato il 6 luglio 2010...

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