Sàrmede il paese delle Fiabe

Il pomeriggio non era iniziato nei migliori dei modi…
 
Maria sembrava sentisse l’ ansia  che accomunava me e mia moglie nel far rispettare gli orari che ci eravamo prefissati il pomeriggio precedente…e così pensò bene di impuntarsi e non pranzare!
 
Ero fuori con Isabeau per il solito giretto ed al mio rientro trovo Maria che mi butta le braccia come se non mi vedesse da chissà quanti giorni (ero uscito da appena 15 minuti….) e Cristina che esordisce:
“Non ci pensa proprio a mangiare!!!!!”
 
Accidenti! Erano le 12 .40 e dovevamo trovarci con i nostri amici alle 13.00!
 
Un ‘occhiata veloce con mia moglie e …pazienza! Mangerà un’altra volta!
La vestiamo in super velocità, tra urletti e mezzi pianti e via all’appuntamento al quale arriviamo con ritardo (la piccola ha vinto anche questa volta….)
 
Un saluto veloce e si parte verso Sàrmede, il paese delle Fiabe.
Adagiato sulle pendici della foresta del Cansiglio rievoca storie di tradizione antica con folletti, gnomi e strane creature che la popolano.
 
A tratti, durante il viaggio ci accompagna un po’ di pioggia…
 
Ma come, siamo partiti da Mestre con il sole!
 
La strada ci porta verso un paesaggio pieno di nuvole scure, quasi uno spartiacque tra la nostra realtà e quella verso cui stiamo andando…il regno di personaggi buoni ma anche oscuri, il mondo delle Fiabe che mi ritorna in mente, come un flash, facendomi balzare indietro di tantissimi anni a quando ero bambino…
Ed in macchina con noi c’è la nostra bambina, la nostra pricipessa.
 
Arriviamo e le nuvole si aprono e lasciano spazio ad un timido sole che riscalda l’aria…
Magia?………Chissà!
 
Entriamo in paese e ci si apre un mondo di fantasia…mangiafuoco, burattinai, trampolieri,giocolieri, acrobati, mangiatori di spade e strani pesonaggi che girano per le vie…
 
La nostra pricipessa è ancora piccolina, ma guarda con curiosità tutto ciò che gli accade attorno indicando con aria stupita quello che più la entusiasma…
 
E a papà con lei in braccio, un po’ gli occhi diventano “lucidi”…
 
 
 
Il pomeriggio vola in un attimo e le ombre della sera calano sul paese e con loro il silenzio torna sulle stradine.
Il vociare dei bimbi lascia il posto alla quiete delle colline.
Salutiamo i nostri amici e percorrendo la strada del ritorno, dallo specchietto retrovisore cerco di scrutare se qualcosa di magico appare…ma è solo la mia fantasia!
 
Le luci di Mestre dopo un oretta mi riporteranno alla realtà!

Published by TizianoP

Mi chiamo Tiziano e sono papà di Maria una stupenda bambina con Sindrome di Down. Ho scelto di creare questo blog per condividere con altri papà (ma anche mamme) questo capitolo inatteso della mia vita e quella di mia moglie Cristina...un viaggio iniziato il 6 luglio 2010...

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